Parola di Sandrone Dazieri.
Sa quello che dice. Dategli retta.
Parola di Sandrone Dazieri.
Sa quello che dice. Dategli retta.
È finito da poco un anno, è tempo di statistiche: anche per questa volta ci tocca l'articolo sugli incidenti stradali, su tutte le testate. Quanti sono stati, qual è l'andamento rispetto alla volta scorsa, di chi è la colpa.
Quando parlo delle statistiche sul 2008, tutti cascano dal pero, ma io non scorderò mai il discutibile gioco di prestigio Read the rest of this entry »
Dopo un anno e mezzo di comitato di lettura mi sono convinto intimamente di un principio fondamentale: la tensione è l'unico motivo che ha il lettore per continuare a leggere.
La tensione elettrica è differenza di potenziale: le cariche sono tutte da una parte, l'instabilità è alta. L'instabilità tende all'entropia, che invece è stabile, e per raggiungerla produce lavoro, energia. Attraverso l'instabilità della tensione, la pila di Volta mette in funzione il macchinario elettrico.
Anche la tensione narrativa è instabilità, che trae origine da una situazione di rischio, di disagio, di desiderio. Allo stesso modo della tensione elettrica, Read the rest of this entry »
-- Eeeh. Avevi promesso novità qua, novità là, che è 'sta minestra riscaldata?
Pulizia. Alla mia età mica posso mettermi ad ammorbare tutti i passanti con le mie baggianate, no? E poi un look ancora più severo, e--
-- Sì vabbé. Avevi promesso veri ebook. Dove sono?
Non è stata colpa mia. Ero rimasto senza benzina. Avevo bucato una gomma. La tintoria non mi aveva mandato il tight. Se veramente a qualcuno interessano, li uppo alla velocità del tuono; altrimenti, aspetteranno gli intoppi dei progetti in corso. Scusatemi per l'assenza e grazie per essere passati :-)
Auguri a chi passa di qua. Ci rivediamo a gennaio, o a febbraio, insomma quando avrò un attimo per rifare tutto quanto e ammorbare con nuovi ebook :-)
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Ho ricevuto il volume dell'antologia del premio "Narrazioni", a cui ho partecipato lo scorso inverno con il divertente Leone di Modena. Si potrà leggere il Leone sul volume, assieme ai racconti di tutti gli altri bravissimi finalisti.
Proprio oggi l'editore I sognatori ha annunciato l'uscita del volume "Un sogno dentro un sogno. Terza edizione", in cui compare un racconto di cui ho già dato cenno su questo blog ;)
La selezione dei racconti si mostra interessante come è consuetudine per questo appuntamento annuale. Anche la copertina è coerente con le scorse edizioni, con un carosello di immagini suggestive.
Oggi il freddo e la mente annebbiata mi ispirano un paragone fra due autrici esordite dopo il Duemila.
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Nuovo romanzo di M. Mastrovito per La Penna Blu Edizioni; come al solito, sono il principale colpevole del progetto grafico. La copertina è un brillante esordio per la fotografa milanese Rose Delirium.
ISBN: 978-88-95974-03-3
Pagine: 144
Prezzo: 12,50 €
Joshua si terse le lacrime con il dorso della mano, lasciandosi inebriare da un senso di meraviglia.
Accarezzò con lo sguardo ogni singola foglia, ogni sasso sparso sul sentiero fino a raggiungere piccoli piedi che sfioravano l'acqua del ruscello.
Scelse di risalire piano la figura che pur già conosceva per assaporarne ogni centimetro.
I suoi occhi e il suo cuore si riempirono poco a poco fino a traboccare in un unico, intenso sospiro.
« Maya. . . »
È pubblico il risultato di Un sogno dentro un sogno, terza edizione. Quest'anno non sono riuscito a trattenermi dal partecipare, inviando uno strambo esperimento che mescola più generi. Sarà possibile leggerlo nell'antologia, insieme agli altri bellissimi racconti selezionati.
Nessuno è in pericolo su Un sogno dentro un sogno. Terza ed.
Il leone di Modena su Narrazioni
Il drago e Giorgio su 500 gocce d'inchiostro 2007/2008
La cena bussa per salire. Non c’è gravità durante il salto fra le dimensioni: è un momento, poi passa.
All’arrivo, non riconosce il panorama.
Manifesti grandi come case ammiccano con volti sorridenti, volti minacciosi, oggetti comuni come spazzole e bottiglie. Scritte in simboli dimenticati, arcani. Nessuno può immaginare un posto come questo.
Lui accende la radio. È muta.
— Non so dove sono — prova a dire al silenzio. Niente. Altro canale.
— C’è nessuno?
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